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Pioneer annuncia l’uscita del PLX-500

Pioneer annuncia l’uscita del PLX-500

Pioneer lancia sul mercato un nuovo giradischi a trazione diretta adatto sia ai dj che agli appassionati della musica in vinile. Il PLX 500, così si chiamerà il nuovo prodotto della casa giapponese, sarà nei negozi da settembre, e si propone come il fratello minore, ma non troppo del PLX 1000.

Non abbiamo naturalmente avuto ancora l’occasione di sentire questo giradischi suonare dal vivo, ma da quello che si può immaginare, questo prodotto sarà un’ottima soluzione, soprattutto per chi vuole sentire e suonare i dischi in vinile senza spendere una fortuna per l’attrezzatura. Il PLX 500 infatti viene proposto ad un prezzo di mercato di 349 euro, che è circa la metà del prezzo del PLX 1000. Se si tiene conto del fatto che il design è simile a quello del mitico Technics SL 1200, è facile capire che più di qualcuno vorrà avere questo piccolo gioiellino nella sua console.

pioneer PLX-500

Com’èil PLX 500?

Bello, all’ apparenza sembra proprio bello. Il design è simile a quello del PLX 1000, si nota l’aspetto tipico del giradischi da console dj, con il fader per il pitch bend. Le colorazioni proposte sono due, bianco e nero, per adattarsi, come scrivono nel sito della Pioneer, alla tua attrezzatura.

Come funziona?

Non avendolo provato dobbiamo affidarci alle impressioni e alle informazioni trovate in rete, e dobbiamo dire che ha fatto proprio una bella impressione. Il deck è a coppia elevata in modo da rendere questo giradischi l’ideale anche per lo scratching. Bisogna tenere conto che il prodotto viene fornito con tutti gli accessori, puntina, panno antiscivolo e cartuccia, e in pratica si può tirare fuori dalla scatola e attaccare al mixer per suonare.

pioneer PLX-500

Usb e interazione con il computer

Il PLX 500 è un giradischi dotato di presa USB per poterlo collegare direttamente al pc o al mac. Grazie al software Rekordbox, è possibile registrare i brani dal vinile al formato Wav ad alta definizione, trasformando così le tracce del disco in comodi file audio da poter suonare con i vari media player in commercio. Il software Rekordbox riconosce l’inizio di un brano e anche le pause del disco, in modo tale da creare file separati per le varie tracce presenti sul vinile. L’interazione tra harware e software è garantita da Pioneer, secondo cui il software rekordbox lavora in maniera eccellente con il computer, e una volta installata e avviata l’applicazione, riconosce il disco quando parte e inizia la registrazione.

pioneer PLX-500

Conclusioni

Per quello che possiamo sapere senza aver provato il prodotto, possiamo dire che il PX 500 è una bella sorpresa. Se le aspettative verranno rispettate, ci troveremo ad avere in commercio un giradischi adatto sia per i dj che per gli appassionati di vinile, da mettere sia in console o nel mobile del soggiorno di casa, ad un prezzo tutto sommato non troppo elevato e con delle caratteristiche professionali. Pioneer è da sempre una garanzia per quando riguarda i prodotti da dj o per i prodotti audio in generale, e non abbiamo quindi motivo di dubitare della qualità di questo giradischi. Aspettiamo quindi settembre per poter fare una recensione completa del prodotto, e consigliamo a chi volesse acquistare un nuovo giradischi, senza spendere un capitale, di iniziare a mettere via qualche soldino, perché un mese fa presto a passare… Aspettate settembre per una recensione completa su console dj.

 

Native Instruments annuncia Komplete 11

Native Instruments annuncia Komplete 11

Ci siamo, la data che tutti i producer del mondo stanno aspettando è ormai fissata, e manca poco ad un evento che non può lasciare indifferenti gli appassionati e i professionisti del mondo della musica elettronica. Il primo settembre 2016, secondo le indicazioni date da Native Instruments, uscirà Komplete 11, la nuova versione del bundle di strumenti elettronici e di effetti più famoso sul mercato che da anni ormai lascia il suo segno indelebile sulle tracce che tutti i Dj del mondo suonano in console durante le serate.

Komplete

Ma andiamo con ordine: cos’è Komplete? Se non avete mai sentito parlare del famoso bundle di strumenti di Native Instruments probabilmente vuol dire che non vi siete mai seduti davanti al pc con l’intento di produrre una hit di musica elettronica, e non solo. Komplete è una collezione di strumenti virtuali alcuni dei quali hanno fatto la storia della computer music e sono diventati dei veri e propri standard per le produzioni musicali in tutto il mondo. Un synth virtuale come Massive ha lasciato il segno sulle produzioni più significative degli ultimi anni. Il suo suono unico, pieno e la sua interfaccia innovativa e versatile, lo hanno eletto per molti anni come il Synth con la S maiuscola con cui produrre musica elettronica tipo Dubstep ma anche Techno, House e tutti i generi che possono uscire dalla scheda audio di un Pc o un Mac. Un’altra pietra miliare compresa in questo bundle e famosa in tutto il mondo è Battery, un software per batteria che permette di riprodurre sample e di manipolarli fino a far uscire il sound desiderato, un vero e proprio must have per tutti i produttori. Si potrebbe continuare la lista con Guitar Rig, combo di effetti per chitarristi, o Reaktor, il synth modulare che più appassiona gli smanettoni dei sintetizzatori virtuali. Se aggiungiamo Kontact, e la sue librerie di suoni continuamente in espansione, oppure Absynth o FM8, ci rendiamo conto che con la sola collezione di Native Instruments si possono produrre praticamente tutte le hit del mercato odierno.

Cosa c’è di nuovo?

Komplete come abbiamo già detto è presenti negli hard disk di moltissimi producer in tutto il mondo e i suoi suoni finiscono nelle tracce suonate nelle console dj dei club di mezzo mondo, ma come hanno arricchito questo prodotto già di per completo, come recita del resto il nome stesso? La native Instrumens ha annunciato la presenza di diverse novità, tra cui una versione di Reaktor, che così arriva alla sesta relase, e l’ingresso di diversi nuovi prodotti. L’attenzione di tutti gli operatori del settore è stata stimolata dall’annuncio di un nuovo sintetizzatore, che la casa tedesca ha chiamato Form. Dalle prime informazioni filtrate in rete si parla di un synth nel quale si possa utilizzare un sample come forma d’onda per un oscillatore e che il suono possa essere così modulato per aprire nuove strade nel suond design. Questa mossa sembra studiata per arginare l’avanzata di alcuni prodotti della concorrenza, come il vst synth Serum, che per molti sta prendendo piede nella fascia di mercato del famosissimo Massive.

Altri prodotti presenti nel bundle, alcuni già immessi nel mercato negli ultimi anni, sono Una corda, Reaktor 6, Flesh, and Symphony essentials. Naturalmente, in tutti suoni che usciranno dagli strumenti di Komplete 11, ci aspettiamo una qualità eccelsa e stupefacente come è stato per le precedenti versioni.

Come è proposto?

Nelle ultime versioni il bounle di Native Instruments è stato proposto come Komplete o Komplete Ultimate, il secondo dei quali metteva a disposizione degli utenti una libreria di suoni molto più vasta e diversi effetti in più. Con l’undicesima versione della sua raccolta, Native Instruments propone anche una nuova versione, Komplete Select, che comprende undici, tra strumenti ed effetti, per far entrare l’utente nel mondo NI. Tra i best seller presenti in Select, segnaliamo la presenza di Massive e Monark, due synth che hanno segnato la storia della computer music, e che la stanno facendo tutt’oggi.

Conclusioni

Per ora possiamo definire l’uscita di questa nuova versione di Komplete solo come una buona notizia, in quanto non abbiamo ancora avuto l’occasione di ascoltare e suonare i nuovi prodotti che la casa tedesca include in questo sua raccolta. L’esperienza avuta in passato fa sì che la nostra fiducia sia comunque molto alta, e aspettiamo con ansia il primo di settembre per provare e recensire a fondo il nuovo Komplete 11.